Un sistema YO-YO progettato per la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) sottolinea l’efficacia di esercizi che offrono potenziamento e volendo anche sforzi massimali dei muscoli e delle ossa della parte bassa del corpo. Così quadricipiti, glutei e muscoli lombari sono pesantemente coinvolti, e le ossa femorali, tibiali e della zona pelvica e della colonna vertebrale sono sotto notevole stress meccanico.
Uno studio della NASA intitolato “Sviluppo di prescrizione degli esercizi ed attrezzature per Space Travel” del Dr. Gary Dudley e collaboratori presso il Kennedy Space Center, evidenzia grazie all’utilizzo della risonanza magnetica funzionale (MRI) la validità dei sistemi YO-YO in assenza di gravità.

Ulteriori esperimenti condotti con la NASA e gli astronauti dell’Agenzia spaziale europea in relazione ad una missione di 17 giorni nella navicella Space Shuttle Columbia (STS-78) hanno valutato l’impatto del volo orbitale sul muscolo scheletrico. La massa muscolare dell’estensore del ginocchio era diminuita dell’8%, la forza concentrica ed eccentrica aveva subito notevole perdita di valori. Successivamente, un dispositivo di esercizio YO-YO modificato per soddisfare i requisiti specifici tipici per l’ambiente a gravità zero, è stato lanciato in una delle Space Shuttle Atlantis, nelle ultime missioni sulla ISS, per offrire agli astronauti un valido sistema di allenamento e di rigenerazione dei muscoli interessati. I benefici ed i risultati sono stati di gran lunga superiori alle aspettative.

In un progetto di ricerca effettuato con l’agenzia spaziale russa, denominato “VOLER ESSERE ASTRONAUTA”, i volontari  sono stati rinchiusi e confinati in una stazione spaziale MOCK UP per 120 giorni, senza alcuna interazione con il mondo circostante. Una missione era quella di operare, testare ed eseguire esercizi con una macchina YoYo ® multigym per diversi giorni alla settimana. Dopo il ritorno al “mondo reale”, i volontari hanno mostrato un notevole miglioramento delle prestazioni muscolari, ed  hanno riferito un ottimo funzionamento della macchina, nonostante l’uso costante e pesante della stessa per ogni giorno per 4 mesi.

Altri esperimenti spaziali hanno usato modelli di simulazione 0 GRAVITY per studiare come esercizi  YoYo ® possano combattere  la perdita di volume e tono muscolare e di tessuto osseo. Sia la sospensione unilaterale degli arti inferiori che il riposo a letto, producono circa il 10% di atrofia del polpaccio e dei muscoli quadricipiti in meno di cinque settimane. Con gli attrezzi YoYo ® esercizio-resistenza, quattro serie di sette ripetizioni ogni terzo giorno, si smorza efficacemente  l’atrofia muscolare del quadricipite negli uomini sottoposti a riposo a letto per 90 giorni e donne sottoposte a sospensione unilaterale degli arti inferiori per cinque settimane.  Altre compagnie hanno testato l’uso del YoYo ® multigym in ambienti estremi, per esempio, l’ Antarctis spedizione Concordia  ed il volo parabolico producendo ripetizioni dell’esposizione a gravità zero.
Tali contromisure consistono essenzialmente nel garantire agli astronauti, mediante opportuni attrezzi, con e senza pesi, una attività fisica intensa per qualche ora al giorno. Tutti questi  studi sembrerebbero indicare essere questa la via giusta, così come l’esercizio fisico continuativo e adeguato al singolo soggetto è la via giusta per combattere l’osteoporosi, la perdita di forza e l’ipertensione ortostatica, tutte realtà tipiche dell’anziano sedentario e del disabile. Pesanti allenamenti fisici pre-volo, età giovanile, genere maschile o femminile, non sembrano giocare quel ruolo determinante che si ipotizzava venti anni fa. Il cosmo sembra potenzialmente essere aperto a tutti noi.